Nel 1698 Zanzibar divenne parte dei possedimenti d'oltremare dell'Oman.

Durante il periodo dal 1887 al 1892, il Sultano perdette tutti questi possedimenti, che passarono a Gran Bretagna, Germania.

L'Impero britannico gradualmente assunse il controllo della regione, che divenne un protettorato dell'Impero. Un timido tentativo da parte dei tedeschi di intervenire nel controllo dell'isola in modo indiretto si concluse con il brevissimo conflitto della guerra anglo-zanzibariana, nel 1896 per la successione del Sultano Hamad bin Thuwaini e terminò con l'ascesa del sultano Hamoud bin Mohammed. Acconsentendo alle richieste inglesi, il sultano pose fine al ruolo di centro per il commercio di schiavi dell'isola iniziato sotto l'occupazione dell' Oman nel XVII secolo proibendo la schiavitù e liberando gli schiavi nel Paese.

Il 19 dicembre 1963 Zanzibar ricevette l'indipendenza dal Regno Unito come monarchia costituzionale sotto il sultano. Ma il sultano fu rovesciato il 12 gennaio 1964, e il 26 aprile Zanzibar si unì con lo stato del Tanganika per formare la Tanzania, della quale fa parte ancora oggi.

Malaria: nonostante quanto diffuso da vari organi di informazione non sussiste un reale pericolo di contrarre la malaria per soggiorni sulle zone costiere e in particolare a  Zanzibar, diverso il discorso per Safari in Tanzania o comunque in terraferma. Per chi avesse ulteriori dubbi consigliamo di rivolgersi al proprio medico di fiducia.

Moneta: La moneta locale e' lo scellino, un euro puo' corrispondere a 2000-2200 scellini (tsh) Vengono accettati anche dollari e euro. Poco diffuso l'uso di Carte di Credito (Visa e Mastercard) Travellers cheque non sono utilizzabili.

ATM e Bancomat: presenti all'aeroporto e in Stone Town, distribuiscono esclusivamente moneta locale.

Lingua: La lingua locale e' lo Swahili ma e' molto diffuso anche l'inglese, in alcune localita' balneari sta prendendo piede anche l'italiano.

Religione: Da sempre Zanzibar e' un crocevia di culture provenienti dall'Africa Oriente e Europa, la maggioranza Musulmana convive pacificamente con minoranze cristiane e altre religioni.

Spezie: Zanzibar e' conosciuta anche come l'isola delle spezie e per molti secoli l'economia dell'isola e' stata legata alla coltura e al commercio delle stesse in particolare chiodi di garofano, noce moscata, cannella, pepe e tante altre spezie importate dai Sultani dell'Oman.

Elettricita': la corrente e' 220 V, da qualche mese il Governo ha completato il nuovo cavo sottomarino che fornisce corrente all'isola con un evidentemente miglioramento: le interruzioni di corrente sono sporadiche e di breve durata. Next Paradise e' dotato di 3 generatori Perkins (1 da 165 Kwa e 2 da 65 Kwa)

Consigli: Per i cittadini italiani è necessario il passaporto con almeno sei mesi di validità. E' obbligatorio il visto d'ingresso, ottenibile in loco all'aereoporto, il cui costo è di 50 Usd, oppure presso il Consolato della Tanzania a Milano (02/58307126).
Ricordiamo che alla partenza da Zanzibar vi è una tassa aereoportuale di uscita da pagare al governo locale di 35-48 Usd a seconda della compagnia aerea. Pertanto è sempre consigliabile arrivare l'ultimo giorno con il denaro già in dollari per non perdere denaro nel cambio.

Ambasciata d'Italia a DAR ES SALAAM
P.O. Box 2106 316, Lugalo Road Upanga Dar es Salaam Tanzania
Tel.: +255 22 2115935/6 Fax: +255 22 2115938
Email: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. Cellulare di emergenza: +255 744 777701

Vice Consolato Onorario d'Italia a Zanzibar
Dr. Paolo Chiaro P.O.Box 4700 ZANZIBAR
Tel. +255 24 2239452 Cell. +255 713 495056
Fax +255 24 2232743 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

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